COPPA ITALIA, TURIN - BARDOLINO

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Back of the Italian Cup: Torino is the company, but on the 3-1 Bardolino wins on penalties La finale di ritorno della Coppa Italia tra Torino e Bardolino si preannunciava gara combattuta e così è stato, con una gran cornice di pubblico: un vero spot per il calcio femminile, che vi invitiamo a seguire, sia pure in registrata, lunedì 11 alle ore 19 su RaiSport Satellite. Dopo la gara d’andata, una vera e propria “Sagra del gol Mancato”per il Torino, le granata di Giancarlo Padovan avevano bisogno di una grande prestazione: il 2-0 o un risultato con tre reti di scarto per aggiudicarsi per la prima volta nei 25 anni di storia questo trofeo. La sera prima il “Ruffini” aveva visto l’impresa di Antonietta Di Martino nel salto in alto cancellare per un centimetro lo storico 2,01 di Sara Simeoni, quindi è pronto al bis. Pronti-via e al primo affondo, Pamela Gueli colpisce la traversa. Gli oltre 500 tifosi granata, che hanno allestito una coreografia eccezionale, si infiammano. E al 9’ esplodono: azione di calcio d’angolo, palla nel mucchio, Ilaria Pasqui si gira e calcia verso la porta, la palla viene attutita dal braccio di Gabbiadini. Per l’arbitro è calcio di rigore. Tatiana Zorri va sul dischetto e come una settimana prima, porta in vantaggio il Torino dagli 11 metri. Il Bardolino sa che per mettersi al sicuro deve segnare, quindi prova a spingere, ottiene un paio di tiri, con Girelli e Stefanelli che non inquadrano la porta. Al 18’ occasionissima che sembra riaprire la “Sagra” veronese: Fuselli taglia bene la difesa ospite e serve una palla d’oro a Gueli sulla sinistra, la giovane nazionale Juniores entra in area a calcia troppo angolato sul palo lontano, mettendo fuori. Ma è Pasqui a far drizzare i capelli a tutti dopo 3’: con una delle sue cavalcate sulla destra, lascia sul posto la diretta avversaria e sull’uscita dell’estremo veronese calcia con forza anziché tentare il colpo sotto morbido. Meta trasformata, ma questo è calcio… Non ci sono sussulti particolari e il primo tempo sembra finire con il vantaggio granata, ma al 44’ il Bardolino fa capire che se vuole può pungere: Boni lavora un buon pallone al limite dell’area, si gira e calcia di precisione colpendo l’interno del palo lungo alla destra di Caravilla. Il brivido però si trasforma in ebbrezza per le granata sul capovolgimento di fronte: stavolta sulla sinistra, Ilaria Pasqui conferma le sue doti di rifinitrice e dopo aver aggirato la sua marcatrice mette in mezzo all’area una palla invitante per Silvia Fuselli che calcia a botta sicura, infilando la palla del 2-0. La Coppa Italia sbarca a Torino: è il 45’ del primo tempo. Nel sottopasso, il tecnico del Bardolino, Longega prova a convincere l’arbitro che un intervento su Panico in area su azione d’angolo poteva essere sanzionato col rigore, ma il direttore di gara non accetta le ripetute proteste ed espelle il tecnico che non farà ritorno in panchina nella ripresa. Il secondo tempo si preannuncia di grande sofferenza, ma i tifosi del Torino, abituati dalla loro prima squadra maschile, non demordono e sostengono a gran voce la squadra. Tocca ai portieri entrare in scena. Rita Caravilla al 10’ arriva a prendere nell’angolino destro un velenosissimo tiro da fuori area di Gabbiadini, al 14’ Picarelli non è da meno compiendo un plastico volo sulla sua destra per deviare un gran colpo di testa di Fuselli da centro area su imbeccata di Gueli. Al 22’ e al 24’ due belle azioni granata sulla sinistra con sortiscono effetti, con Fuselli e Pasqui che a centro area non riescono ad arrivare sulla palla. Al 26’ ancora Caravilla sugli scudi: stavolta arriva nell’angolino alla sua sinistra su tiro di Barbierato. E’ il preludio al gol del Bardolino, che arriva al 27’: palla persa a centrocampo granata, Panico vola verso l’area e mette al centro per Gabbiadini, che taglia l’area granata e insacca con un tiro imparabile sul primo palo. La Coppa Italia è rimasta a Torino poco più di 40 minuti, intervallo compreso… Potrebbe essere una mazzata psicologica, ma una finale regala stimoli ben diversi dal campionato. Palla al centro e dopo qualche scambio, Gueli si invola sulla destra e mette al centro una palla invitante per l’inzuccata di Fuselli sotto la traversa. Gol spettacolare, il n. 100 di questa stagione, che torna a riaprire la partita: con il 3-1 si va direttamente ai rigori, senza passare dai tempi supplementari. Per 15’ non ci sono particolari emozioni e quindi il verdetto viene consegnato al dischetto. Parte Iannuzzelli, giocatrice esperta, che vorrebbe lasciare il calcio giocato con un grande trofeo per la sua squadra, ma chissà perché l’arbitro la innervosisce andando a controllare la posizione del pallone sul dischetto. Almeno 30” di conciliabolo, quello che basta perché Titta si faccia parare il tiro da Picarelli. Non ci si può certo aspettare l’errore da Valentina Boni, e infatti il Bardolino va a segno. A mettere il Torino in carreggiata ci pensa la barcellonese Nuria Guardia, poi l’ex Panico riporta avanti le sue. Le strane regole del calcio, vogliono che chi calcia e segna un rigore in partita, poi lo sbagli nella serie decisiva. E se capitò a Zico e a Platini, figuriamoci se poteva sottrarsi a questa “legge dei grandi” Tatiana Zorri: al terzo tentativo in sette giorni, Picarelli arriva a prenderle il tiro a mezz’altezza sulla sua destra. Per fortuna del Torino, Rita Caravilla mette a frutto gli allenamenti delle ultime settimane e aspetta diligentemente Gabbiadini fermandole il tiro. Ma sul più bello, quando non si deve sbagliare, Fuselli cerca una sorta di cucchiaio troppo telefonato e Picarelli para ancora. Caravilla conferma di essere entrata nella giusta trance agonistica e mette ancora una manona sul tiro di Motta. Sul quinto tiro granata, ancora l’arbitro a fare le pulci sulla posizione del pallone, Raffaella Manieri non si scompone e tira una botta precisa per il 2-2. L’ultima parola a Tuttino, che calcia angolatissimo, Caravilla intuisce e ci arriva quasi, ma la palla passa inesorabilmente: 2-3. La Coppa Italia lascia Torino. E’ una metafora: non ci era mai fisicamente arrivata, la presidentessa Natalina Ceraso Levati aveva scelto di essere al “Trofeo delle Regioni” e non delegare nessuno alla consegna del trofeo, che, forse per la prima volta nella sua storia, non viene consegnato nelle mani della capitana vincitrice, Valentina Boni. La festa veronese però c’è ugualmente, come lo scoramento nelle fila granata. I tifosi torinisti non fanno mancare il loro ringraziamento per l’impegno e lo spettacolo: sarà per la prossima volta. Torino - CentroPose Bardolino 3-1; 2-3 dcr (p.t. 2-0). Reti: 9' Zorri rig., 45' Fuselli; st 27' Gabbiadini (B), 28' Fuselli Sequenza rigori: Iannuzzelli parato; Boni (B) gol; Guardia gol; Panico (B) gol; Zorri parato; Gabbiadini (B) parato; Fuselli parato; Motta (B) parato; Manieri gol; Tuttino (B) gol. Torino: Caravilla, Bosi, Iannuzzelli, Cacciatori, Miniati, Manieri, Bruno (st 1' Cantoro, 40’ Guardia), Zorri, Gueli, Fuselli, Pasqui. A disp. Serafino, Bonansea, All, Padovan. CentroPose Bardolino: Picarelli, Motta, Sorvillo, Stefanelli, Barbierato, Tuttino, Girelli (st 20' Toselli), Riboldi (st 20' Rodella), Boni, Gabbiadini, Panico. A disp. Rizzo, Manzoni. All. Longega Arbitro: Antonio Genova (Bologna); collaboratori Donatella Casula (To) e Antonello Madau (To). Note. Ammonite: Manieri, Iannuzzelli. Espulso: 45’ Longega (B). * * * Le interviste del dopo partita di Torino-Bardolino (a cura di Paolo Ponti) “Una bella partita, un grande pubblico e due grandi squadre”. Questo il primo commento del tecnico delle veronesi Renato Longega. “Purtroppo la nota negativa è arrivata dall’arbitro, che fischiando male senza favorire nessuno, ha sfavorito entrambe. Come all’andata abbiamo subito un rigore nei primi minuti senza averne uno altrettanto netto su Panico. Ma questo è il meno. Credo invece che il Toro abbia avuto quasi paura si vincere. Noi non abbiamo fatto un grande primo tempo, anzi abbiamo lasciato a desiderare. Il secondo tempo abbiamo avuto il pallino del gioco noi, ma se ci fossero stati i supplementari credo avremmo potuto vincere”. Ma Bardolino e Torino si affronteranno ancora il primo settembre per la finale di Supercoppa. “Ogni stagione è una cosa a sé. Il prossimo anno sarà da vedere. Credo comunque che entrambe le squadre, a meno di grandi rivoluzioni, saranno molto competitive anche l’anno prossimo. Noi vogliamo cambiare qualcosa nel reparto arretrato, con più centimetri per il gioco aereo e più velocità sugli esterni”. E sulla sua espulsione: “Alla fine del primo tempo sono andato a parlare con l’arbitro del rigore su Panico, ma lui non ha voluto sentire ragioni, e così mi ha allontanato dal campo”. Sulla sponda granata rimane invece il rammarico per un’impresa riuscita a metà, come traspare dalle parole del tecnico Giancarlo Padovan: “Questo risultato, per essere ancora più giusto, sarebbe dovuto essere 4-1. Abbiamo sbagliato dei gol, si, ma non mi sento di rimproverare niente a nessuno. Abbiamo fatto una partita splendida. Ringrazio tutti quelli dello staff, chi ci è stato vicino in questa stagione sfortunata in cui abbiamo fatto di tutto per vincere perché sono persone preparatissime che hanno dato il cuore per questa squadra. La nuova stagione ricomincerà il 1° settembre sempre contro il Bardolino. Abbiamo fatto una grande annata e non può vincere sempre lo stesso. La Supercoppa la vinceremo noi”. Carmelo Roselli, allenatore in seconda e preparatore dei portieri, commenta così questo finale di stagione: “Siamo arrivati secondi battendo, oltre al Bardolino oggi, anche la sfortuna dei tanti infortuni. Si è visto un gioco di squadra, si è visto tra queste due squadre il miglior calcio femminile d’Italia. Abbiamo peccato nel finalizzare forse, ma non è una scusa”. Rita Caravilla, oggi autrice di un paio di parate importanti, oltre a quelle dei rigori che hanno mantenuto accesa la speranza: “E’ un grande peccato. Abbiamo avuto sfortuna. Noi la traversa al primo minuto, loro due tiri in porta: un palo e un gol. Per quanto mi riguarda abbiamo vinto, e anche se i rigori dicono il contrario, non cambierei mai squadra. Voglio essere del Torino”. ALBO D'ORO COPPA ITALIA 1971 Roma 1972 Falchi Crescentino 1973 Falchi Astro Montacatini 1974 Gamma 3 Padova 1975 Milan CAMPIONATI FIGCF 1976 Milan Gbc 1977 Lubiam Lazio 1978 Conegliano 1979 Conegliano 1980 Gorgonzola 1981 Alaska Lecce 1982 n.d. 1983 Marmi Trani 1984 n.d. 1985 Roi Lazio 1986 Modena LND Divisione Calcio F 1987 n.d. 1988 Modena Euromobil 1989 Giugliano Campania 1990 Giugliano Campania 1991 Woman Sassari 1992 Reggiana Zambelli 1993 Reggiana Zambelli 1994 Geas Sesto S. Giovanni 1995 Torres Sassari 1996 Lugo Zambelli 1997 Agliana Pt 1998 Milan 1999 Lazio 2000 Torres Sassari 2001 Torres Sassari 2002 Foroni Verona 2003 Lazio 2004 Torres Sassari 2005 Torres Sassari 2006 Bardolino Vr 2007 Bardolino Vr Prossimi appuntamenti Giovedì 14 giugno alle ore 20 al “centro sportivo don Mosso” di via San Marchese a Venaria, si disputerà un incontro amichevole tra il Torino prima squadra e le Vecchie Glorie Granata. Sabato 16 giugno ultime partite stagionali per il Torino, a Como nel triangolare con la Nazionale degli Stati Uniti e le padrone di casa. * * * Le reti granata 2006-2007 Campionato 57 17 Pasqui 13 Fuselli (1) 9 Zorri (1 su rigore) 4 Cantoro, Gueli 3 Gangheri, Bruno 2 Manieri 1 Miniati 1 autorete Coppa Italia 43 14 Pasqui 7 Bruno 6 Fuselli 4 Zorri (2 su rigore) 3 Cantoro 2 Guardia, Gueli, Nicola 1 Bosi, Carissimi, Bonansea Complessive 100 31 Pasqui 19 Fuselli (1) 13 Zorri (2) 10 Bruno 7 Cantoro 6 Gueli 3 Gangheri 2 Manieri, Guardia, Nicola 1 Bosi, Carissimi, Miniati, Bonansea 1 autorete Ufficio Stampa Torino ACF Torino Bruno Bili 347/ 51.42.057
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