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Pink resists only once and then sinks to Salerno

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Una Pink dai due volti quella vista sul campo comunale “Vestuti” di Salerno. La formazione barese fornisce una discreta prestazione nella prima frazione di gioco per poi mutare e giocare in maniera pessima la ripresa. Nel primo tempo la Salernitana dimostra le proprie qualità di palleggio facendo girare bene la palla, giocando molto larga e sfruttando alla perfezione gli inserimenti sulle fasce. Le rosa-blu reggono bene lasciando alle padrone di casa solo velleitarie conclusioni dalla distanza innocue per il portiere Di Bari. Nel finale della prima frazione di gioco due brividi per la Pink con le granata che colpiscono per due volte i legni della porta barese. Prima con un tiro velenoso da fuori area che con una traiettoria maligna inganna Di Bari ma si stampa sul palo e successivamente con una girata in area di rigore, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che fa vibrare la traversa. Nella ripresa si assiste ad un’altra partita. La Salernitana gioca sugli stessi ritmi del primo tempo eppure ha molta più facilità a rendersi pericolosa e a creare azioni da rete. La Pink si ripresenta su terreno di gioco svogliata, una squadra senza mordente, quasi appagata, come se avesse già chiuso la partita nella prima frazione di gioco. Lo sterile movimento degli attaccanti, l’interdizione nulla in fase difensiva e la fantasia assente nel momento di costruire il gioco dei centrocampisti, rendono alla Salernitana il compito troppo facile. Dopo cinque minuti è già vantaggio delle padrone di casa con un’azione in solitario di un’attaccante che salta anche Di Bari e appoggia in rete, nonostante il tentativo disperato di Longo di salvare il pallone sulla linea, la sua deviazione però fa finire il pallone comunque in fondo al sacco. Reazione della Pink che su calcio piazzato colpisce in pieno la traversa con Celi, che nonostante la sua giovanissima età, dimostra di avere una maturità tattica e agonistica non comune a tutta la rosa delle baresi. La Salernitana vuole evitare sorprese e chiude la partita raddoppiando. Per le baresi il raddoppio rappresenta inspiegabilmente come una sconfitta ormai già scritta e anche le cose più elementari divengono clamorosi errori. Il tecnico Pink Isabella Cardone prova a dare la scossa inserendo le acciaccate Biancofiore e Madaro che nonostante non in perfette condizioni fisiche riescono a riportare grinta in campo. Nel recupero è Luongo, la migliore in campo, a firmare il 3-0 finale per le campane. Le assenze per squalifica e le tante infortunate possono essere molte volte un alibi per una squadra di calcio, ma non per la Pink vista a Salerno. Non può esistere un cambiamento così radicale tra le due frazioni di gioco e un atteggiamento così rinunciatario e passivo durante il secondo tempo. Molto arrabbiata l’allenatrice Isabella Cardone a fine gara, dovrà in settimana provare lavorare molto sull’aspetto psicologico delle sue ragazze in vista del delicatissimo scontro casalingo, al “Tonino Rana” di Carbonara (BA), di domenica prossima contro la Domina Neapolis Acerrana. Addetto stampa A.S.D. Pink Sport Time Gianni Ferrara
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Journalist registered with the Court of Florence, n. 6032 of 15 September 2016, with director Giancarlo Padovan owned by Pettinati Editore.

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